Il Temple of Enthusiasm ha visto passare diversi artisti che si sono uniti a noi per il programma di residenza artistica. Stevie Gee, Mia Taninaka, Sandow Birk e, per citarne alcuni, chi potrebbe dimenticare Rockin Jellybean; il nostro ultimo artista a vivere nella casa di legno tra le risaie è nientemeno che Mr. Ozzie Wright. Così mi sono seduto con l’uomo in persona e sono andato al cuore di ciò che lo rende, beh, lui… Noi- Dicci il tuo nome completo e il tuo segno zodiacale? Lui- Oscar Billy Wright, sono Cancro e anno del Drago. Noi- La firma su alcuni dei tuoi lavori è Ozzie Wrong: è il tuo alter ego? Lui- Sì. Cazzo, cos’è un alter ego? L’ho preso da una lettera d’odio che ho ricevuto e ho pensato che suonasse bene. Noi- Molti dei pezzi di questa mostra sembrano tua moglie Mylee: diresti che è la tua più grande ispirazione? Lui- Sì, è una grande ispirazione di sicuro, passiamo un sacco di tempo insieme, è molto divertente, quindi sì, ma non sono tutti lei. Però si è tagliata i capelli a caschetto e poi tutta la mia arte ha tagli a caschetto. Noi- Hai detto che ieri sera ti sei bevuto qualche birra: è troppo presto per berne qualcuna adesso? Lui- (Ride), ho troppo lavoro da fare, hai visto quelle due grandi tele là fuori? Beh, però l’idea non suona male. Noi- Sei un tipo da Black Sabbath? Lui- Sì, un po’ di Sabbath mi piace. Noi- Sei un uomo piuttosto completo: famiglia, surf, artista, musicista, e questo è tutto quello che so; trovi che ognuna di queste cose ti tenga con i piedi per terra in modo diverso? Lui- Uhmmm, sì. La band non mi tiene affatto con i piedi per terra, la famiglia più di tutto, ma tutte queste cose si bilanciano a vicenda e bilanciano anche me. Noi- Com’è nata The Goons of Doom? Lui- Vivevamo tutti a Narrabeen e stavamo facendo un film di surf per cui avevamo comprato degli strumenti come oggetti di scena, poi abbiamo deciso semplicemente di provarci. Vaughn e Killer Whale suonavano già la chitarra, quindi Cowboy e io abbiamo preso batteria e basso, e beh, il resto è storia. Noi- I Goons hanno appena finito il loro terzo album, come sta andando? Lui- Il terzo album, “The Revenge of the Goons”, l’abbiamo registrato a Sydney in due giorni e ci sono dei pezzi pazzeschi! Ne siamo fieri! Noi- Quali surfisti guardavi da ragazzo? Lui- Ummmm, un sacco, fammi pensare. Tutti quelli che facevano aerial erano i miei preferiti. Christian Fletcher, Nathan Fletcher. Allora era fantastico perché non erano in tanti a farli, ma adesso sono così popolari che sono un po’ noiosi. E naturalmente gli australiani goofy footer Occy e Tommy Carroll. Noi- Sei qui con la tua famiglia per un po’ di relax e vacanza: com’è nata questa mostra d’arte alla Deus Gallery e come ti trovi nello spazio in cui lavori? Lui- Ero qui un po’ in vacanza, ma mi piaceva l’idea di fare anche una piccola mostra d’arte mentre ero qui. Amo lavorare in questo ambiente di legno (Temple). Mi fa venire voglia di bere e dipingere. Noi- Ultime parole? Lui- Sparate arcobaleni nel fascismo… Ecco qua, le parole secondo Oscar Billy Wright, Cancro… Un vero hell hound a tutto tondo. Ama la sua famiglia. Pensa che gli aerial sulle onde siano un po’ noiosi e, secondo questo uomo, è un tipo davvero cool ai miei occhi, e questo mi basta per considerarlo un bro… Che leggenda. La band in cui suona, “The Goons of Doom”, sarà qui da Deus questo venerdì sera insieme all’inaugurazione della sua mostra “The Acid Rainbow Flower” e il tutto parte qui al The Temple alle 19 in punto, con vino a fiumi e Jim Beam. Quindi non rovinarti la serata restando a casa a guardare la seconda stagione di Game of Thrones, anche se spacca… Sono Tyler Mars, e per oggi ho finito… P.S. Appena ho finito di scrivere questa intervista, un cavallo alato è piombato giù, ha raccolto Mr. Wrong e la sua famiglia e li ha portati tra le nuvole, per non essere mai più visti… Storia vera…















