A essere onesti con se stessi, bisognerebbe ammettere che le dirt bike ritoccate per l’asfalto tendono a sembrare impacciate. Qualcuno potrebbe dire che tutto quell’equipaggiamento inutile, come quegli indicatori belli grossi, può sporgere come le palle di un K-9.
Questo Franken-Mash a doppia anima è dove il nostro thumper dà il meglio: un mix senza sforzo. Metà macchina da sterrato, metà street hustler. Jeremy (Frenchie) Tagand colpisce ancora, con una SR destinata a restare. Una moto capace di passare la revisione come di affrontare qualche berm e yump.

Il motore donatore è stato montato e smontato da più telai di quanti vorremmo ammettere (forse 4 o 5 al massimo). Appartenuto a Big Daddy Dare Jennings, l’onnipotente monocilindrico è stato equipaggiato con un carburatore CR a valvola tonda e messo a punto come un orologio svizzero da The SR Whisperer Karl di Bathurst.

Non perde mai un colpo e regala quel potentissimo BRAAAP che noi, e i nostri vicini qui in Barr St, amiamo sentire alle 8 del mattino. Ah, la serenità.
La nuova casa del motore non è altro che un telaio SR4 originale anni ’70. Con il solito lifting a verniciatura a polvere.

Cerchi e mozzi sono verniciati a polvere in nero satinato per durare contro il ruvido dello sterrato, insieme a raggi in acciaio inox e dadi placcati ottone. Calzata con nuove gomme Heidenau 50/50, roba buona, lo sai!

In alto c’è un serbatoio replica XT verniciato dal grande Dutchy, una sella Nitro Heads e un manubrio alto dotato di mini interruttori. District è il nome del gioco quando si tratta di formalità stradali.

Al motore dal carattere deciso si abbina una potenza frenante all’altezza, grazie al set completo di freni Brembo. E a cosa serve tutta quella potenza frenante se le sospensioni fanno pena (nessun gioco di parole voluto)? Beh, a non molto.
Avanti con molle Racetech, emulatori e steli interni di estensione da 2 pollici (non stiamo compensando nulla, giuriamo). Anche gli ammortizzatori posteriori sono stati completamente ricostruiti per garantire una guida comoda ma vivace, tutto grazie ai ragazzi di Shock treatment.

Il pezzo forte, le frecce LED di Kellerman. Indicatori così piccoli che la nonna potrebbe scambiarli per le sue pillole quotidiane per l’Osteo. E sì, per la legge sono A-OK. Aiutano questa moto a colmare il divario tra pronta per lo sterrato e omologata per la strada, senza tutto quell’ingombro.

Tra le altre chicche ci sono un faro Bates da 5 pollici, un rubinetto benzina Pingel, parafanghi anteriore + posteriore Kedo e uno scarico SC-Project per quel sound da “alza tutto a 11”. Ora scusateci, ma ci sono dei vicini da infastidire: kick, kick BLAP BLAP BLAP!