Ratti in pista

Rats on a roll
Gli ultimi ratti del Temple sono sgattaiolati di nuovo a Bali. Sui due più giovani, quei sorrisi un po’ colpevoli sembrano ormai diventati parte del paesaggio. Ed è giusto così: era il loro primo viaggio in Australia, e che viaggio. Di certo non la solita gita qualunque, nemmeno con un grande sforzo d’immaginazione. Due giovani teppistelli armati di macchine fotografiche e furbizia arrivano a Sydney. Subito viene steso il tappeto rosso per un paio di grandi eventi al Deus HQ di Camperdown e poi, bam, avevano già fatto su i loro swag ed erano partiti all’inseguimento di una banda di surfer. “Gone bush”, come si dice da quelle parti: la posse ha risalito con calma la costa est dell’Australia. Da Sydney, su verso Noosa. Incontrando solo personaggi fuori scala e fissandoli nel tempo. Feste a Noosa con Thomas & Jake, Harrison Roach, Matt Cuddihy, Zye Norris e Jack Norton, e tutti gli altri incredibili surfer, musicisti, artisti e personaggi che giravano lì intorno. Un grande grazie dai ratti del Temple. Non è stato tutto birra e divertimento, però: ci sono state parecchie notti lunghe a scaricare file, svuotando i ricordi digitali raccolti durante la giornata. Montaggi e ritocchi nelle ore più piccole, prima di buttare il pescato sull’inter web per il piacere di tutti. Il buono, ovviamente, ha superato di gran lunga il resto, e tutti e due sono stati all’altezza. Va anche detto che hanno tirato fuori una quantità prodigiosa di lavoro, in quello che era, sostanzialmente, un frammento di tempo. Quindi, nonostante l’opinione generale del resto dei dipendenti qui al Temple sia che non abbiano mosso un dito mentre erano via, noi lo diciamo chiaro: hanno lavorato un sacco, e ci togliamo il cappello davanti a loro. Non li abbiamo mandati là fuori da soli, non lo faremmo mai… (o sì?) Erano sotto la guida di D_HUMP, re dei ratti del Bali Temple, e sotto l’occhio attento da falco di Ben Monroe, pezzo grosso dell’HQ, che li ha accompagnati fino in fondo. Due veterani del tour, a dir poco. Talmente esperti che, appena finite le feste a Noosa, se la sono svignata a tutta velocità lasciando i due padawan a cavarsela da soli: ancora qualche giorno al nord, prima del lungo viaggio di ritorno lungo la costa est, dentro al van. Il Ford del ’78. Non avevano poi tutta questa fretta di scappare dalla città e, insieme a qualche altro, hanno passato alcuni giorni più tranquilli a surfare, gironzolare nel capanno di Thomas e stare da Harrison & Eadie. Le onde sono un po’ calate e, in mezzo alla bonaccia, Tyler Warren e Harrison hanno iniziato a immaginare una tavola. Prima ancora di poter dire “lungo viaggio verso casa”, Tyler era già entrato nella shaping bay da Thomas e aveva scolpito un blocco di foam per creare a Harrison una nuova tavola. Purtroppo, ora che siamo tutti tornati qui, dovremo aspettare ancora un po’ prima di vederla sotto i suoi piedi. Nelle ultime settimane abbiamo raccontato molto dei viaggi North to Noosa. E questo sarà l’ultimo capitolo, almeno per quest’anno. Prima di chiudere il coperchio, però, dobbiamo davvero ringraziare tutte le persone già nominate: siete una bomba. Ci sono un sacco di persone senza il cui coinvolgimento tutto questo non sarebbe mai successo. Dare, per averci ospitati a casa sua e per tutto il suo supporto; e anche il team Deus Sydney, per essersi preso cura di noi alla grande mentre eravamo a Sydney. Greg del Deus Cafe, per aver sfamato i nostri stomaci affamati. Jeremy e i ragazzi del Garage, per essersi assicurati che le nostre moto fossero pronte per la lunga cavalcata, North to Noosa. Ben, per averci tenuti ben organizzati e per aver scovato posti fantastici dove campeggiare e surfare. Ah, e per essere semplicemente una leggenda in tutto e per tutto. Thomas Walk, il giovane e talentuoso fotografo del Deus HQ che è venuto con noi. Spencer e la sua ragazza Jenail, non solo per essere arrivati da Deus LA per unirsi a noi in questa grande avventura, ma per la vostra compagnia indelebile e il vostro spirito lungo la strada. Joel Fitzgerald e sua moglie Crystal, per essere saliti a bordo della nostra carovana verso nord. Vi vogliamo bene ragazzi, siete una compagnia incredibile. Quella banda di surfer che ci ha guidati in una splendida caccia: Harrison Roach, Matt Cuddihey, Husni Ridhwan. Hanno guidato le moto fino a Noosa da Sydney, nel bene e nel male. Sole, pioggia e vento! E poi hanno anche gareggiato?? Incredibile! Un grande shout out a Thomas e a sua moglie Kim per averci ospitati a Noosa durante i festival: siamo stati benissimo con voi, la vostra ospitalità era fuori dal mondo! Un altro shout out va a Thomas, Jake e Macca per aver organizzato quella che, a nostro umile parere, dovrà essere ricordata come la festa dell’anno, insieme alla première di “Aint We Got Fun” e alla mostra d’arte! Una notte che nessuno di noi dimenticherà! Harrison ed Eadie, rifugio post-evento: vi siamo eternamente grati, avete un posto incredibile. Tyler Warren, sei un grande. È stato fantastico passare del tempo insieme dopo il festival. Complimenti a Harrison Roach, Matt Cuddihy, Husni Ridhwan, Jack Norton, Zye Norris per aver gareggiato. Un applauso enorme va a Harrison Roach per aver vinto ogni singolo evento a cui ha partecipato. Quattro di fila nel bowling si chiamano Hambone, nelle corse dei cavalli si chiama Superfecta. Ora dobbiamo solo inventarci un nome per il surf. Grazie a tutti gli altri incredibili surfer per aver spaccato e festeggiato così forte. Dobbiamo anche ringraziare Phil Jarret e gli altri organizzatori e sponsor che hanno messo in piedi il Noosa Surf Festival. Ragazzi, avete creato un evento incredibile. Vi ringraziamo. Un ultimo ringraziamento speciale a Joel Tudor per aver portato il suo annuale Van’s Duct Tape Invitational a Noosa. Pazzesco, e perfettamente inserito in un evento e in una settimana già grandiosi. Ci vediamo tutti l’anno prossimo.