Ogni tanto arriva un progetto che ci fa fremere dalla voglia di metterci le mani, ed è esattamente quello che è successo con ‘The Swede.’
Se iniziamo la storia dal principio, suona più o meno così. Da un po’ avevamo notato che bastava stare mezz’ora sul ciglio della strada per capire che Canggu ha il più alto numero di moto ‘custom’ pro capite al mondo. Non fraintendeteci, amiamo le custom, ma qui avevano iniziato tutte ad assomigliarsi, diventando un po’ standardizzate e ordinarie, così negli ultimi due anni abbiamo deciso di allontanarci da quella parte della scena. Avevamo iniziato a guidare sempre più spesso sullo sterrato, dalle spiagge e piste da motocross ai campi di lava vulcanica e ai single track. Avevamo finalmente trovato il nostro posto felice, avete presente quello che ti fa sentire di nuovo bambino? E quel posto era, senza ombra di dubbio, nella terra. Se date un’occhiata alle ultime moto che abbiamo creato, vedrete che hanno un’anima più ispirata al dirt: non semplici custom normali con gomme tassellate montate sopra, ma build complete da zero che rendono omaggio alle moto da motocross di un tempo. Pensate a ruote da 18 pollici dietro e 21 davanti, con sospensioni capaci di assorbire tutto quello che il terreno indonesiano poteva tirargli addosso, il tutto con un’estetica che, se vi mostrassero una foto, renderebbe difficile capire in quale epoca siano state costruite.
Così, quando il nostro amico Agi Agassi, tre volte campione indonesiano MX2 e grande pilota di enduro, ci ha chiesto di costruirgli una moto partendo da una delle sue, abbiamo accolto l’occasione a braccia aperte. La moto donatrice era una Husqvarna WR250, una enduro 2 tempi nata per i sentieri stretti e tortuosi e per attraversare i boschi a ritmo sostenuto.
Per rendere omaggio alle radici scandinave dell’azienda, abbiamo deciso di chiamare questa special ‘The Swede.’ Volevamo assicurarci che la moto mantenesse il 100% della sua funzionalità, ma desideravamo darle una bella ripassata in pieno stile Deus. Quindi, per cominciare, abbiamo ricostruito il telaietto posteriore, le abbiamo dato una sella custom e un serbatoio in lega fatto a mano. Il motore era già piuttosto solido di fabbrica, l’abbiamo solo ritoccato un po’ per ottenere un po’ più di coppia ai bassi. Lo scarico è stato realizzato a mano e piegato per seguire il nuovo telaietto. Abbiamo dovuto anche realizzare un paio di protezioni radiatore in lega, visto che l’avevamo privata di tutte le plastiche protettive. Poi è stata spogliata di tutto ciò che non serviva… staffe, occhielli e qualsiasi parte in plastica, tutto eliminato. Per completare la trasformazione, abbiamo montato un set di parafanghi Acerbic in stile vintage e l’abbiamo mandata in pista da motocross per metterla alla prova. (Noterai che alcune di queste foto e il video non sono tratti dal film, ma dalla sessione di test in pista da motocross di cui parlavamo prima)
Quando i test su ‘The Swede’ si sono conclusi, è capitato, come spesso succede qui al Temple of Enthusiasm, che tutto si incastrasse alla perfezione con le riprese della parte moto di South to Sian. Così Agi si è unito ai ragazzi nella loro missione vulcanica e la sua moto nuova di zecca, insieme alla sua abilità in sella, ha reso rapidamente ‘The Swede’ la moto protagonista del film.
C’è qualcosa nel sentire il suono di un due tempi che entra in coppia, insieme all’odore dei suoi fumi, che riassume davvero il motociclismo nella sua forma più pura: una sensazione viscerale, la consapevolezza che sotto di te stanno avvenendo esplosioni controllate che ti spingono in avanti mentre apri il gas. È questa la sensazione che ci ha dato ‘The Swede’ mentre disegnava traiettorie senza sforzo sul fianco di un vulcano e, in momenti così, siamo dannatamente fieri di noi stessi!
South To Sian è ora disponibile su iTunes, clicca QUI per scaricare la tua copia.



















