Sono passati solo pochi anni da quando tutti ci dicevano che la foce del fiume di Canggu era un’onda rigorosamente da shortboard. Dicevano che fosse troppo veloce e troppo potente per i longboard pesanti… non gli abbiamo forse dimostrato il contrario? Negli ultimi tre anni il 9 Foot & Single ha mostrato il logging al suo meglio assoluto. Aiuta il fatto che alcuni dei migliori al mondo abbiano reso giustizia a quelle onde (pensa a Knost, Chojnaki, Roach e altri), ma vedere quei log pesanti avanzare con forza in condizioni del genere è stato in qualche modo rivoluzionario. Ha cambiato il nostro modo di pensare al longboarding; ha cambiato la nostra percezione di dove e quando un longboard dovrebbe essere surfato. In un giorno qualunque, riconosciamo che la foce del fiume di Canggu è uno spot da shortboard, ma durante il weekend dell’evento, quando l’acqua viene liberata, i single fin ispirati agli anni ’60 dei nostri concorrenti hanno il loro momento per brillare. E brillano eccome!
La tecnica diventa sempre più evidente con il passare degli anni… sta diventando una forma d’arte: take-off, noseride, tube, cutback, un altro noseride, chiusura off the lip… Ogni anno il livello del surf cresce a passi da gigante. È un surf da “il cielo è il limite” ed è dannatamente emozionante per gli spettatori. Immagina di vedere dei ragazzi fare noseride sui loro 9 piedi a quella velocità! Quest’anno Devon Howard (uno dei grandi della California) ha battuto ragazzi con la metà dei suoi anni, conquistando il trofeo del vincitore. Sai cosa si è portato a casa? Una Thomas X Deus 9’6 custom. Ma, a dire il vero, ogni surfer che ha gareggiato nel 9 Foot & Single è stato un vincitore. Le onde pompavano, la birra scorreva e le vibrazioni erano... piacevoli? Perdonatemi, ma è difficile trovare una parola che inizi con la P e che renda giustizia al 9 Foot & Single. Dovrai solo venire a vedere di persona l’anno prossimo. Posso dirtelo già ora: sarà molto più che piacevole.