Dopo l’incredibile area industriale della Falck, la mitica curva parabolica di Monza per The Reunion e la prima edizione di Wildays tra le splendide colline della zona di Fornovo, lo Swank Rally ha festeggiato con la "Gran Finale" domenica 17 settembre. Si è svolto nientemeno che al leggendario Fast Cross di Arsago Seprio (Va); il tempio del motociclismo che ospitò l’ultimo indimenticabile show di motocross, dove i migliori rider del supercross sfidavano i migliori piloti europei. Questa leggendaria pista privata di proprietà della famiglia Saporiti è sempre stata considerata una delle più prestigiose al mondo, e chiuse molto tempo fa, il 17 settembre 2000, l’anno limite per le moto che potevano partecipare allo Swank di quest’anno e, attenzione, si è svolto persino lo stesso giorno... che "coincidenza"!?
La giornata è stata gloriosa e soleggiata come da tradizione, confermando la leggenda secondo cui il giorno prima dell’evento piove a catinelle e poi torna il sereno, ma Deus ha agganci nei posti giusti…
Tanti nomi illustri dell’off-road, campioni di motocross e rally (alcuni arrivati persino dall’estero), oltre ad addetti ai lavori come il nostro amico Guido Meda (voce del Motomondiale Moto Gp), che si è auto-commentato alla partenza (anche a lui è sembrato strano!) e ha presentato i vari rider che hanno preso parte ad alcune prove individuali con la formula Swank Rally, in totale libertà e secondo regole da “gentlemen”, dando vita a una classifica finale ormai familiare a chi segue questi eventi Deus. L’ordine finale: Sandro Tramelli, Adelio Lorenzin e Roberto Ungaro.
Per gli ospiti "privilegiati" invitati all’evento, è stato un piacere rivedere le vecchie maglie da gara; glorie come Claudio Terruzzi, Renato Zocchi, Danilo Monti, Alessandro Gritti, ma anche atleti olimpici come Marco Aurelio Fontana e l’argentino della Superbike Chris Cotton Russell.
Un premio speciale è andato a Juri e Renzo Tiozzo, padre e figlio acrobati (davvero fuori di testa) su un sidecar da cross!
In Benzin Veritas
Foto: Marco Renieri, Marco Campelli, Francio Ferrari.
Questa è la classifica ufficiale della "Gran Finale":
| Classifica |
Nome |
Punti |
| 1 |
Alessandro Tramelli |
25 |
| 2 |
Adelio Lorenzin |
18 |
| 3 |
Roberto Ungaro |
15 |
| 4 |
Alessandro Citterio |
12 |
| 5 |
Fabio Fasola |
10 |
| 6 |
Carlo Pettinato |
8 |
| 7 |
Larry Mussini |
6 |
| 8 |
Maurizio Cecconi |
4 |
| 9 |
Paolo Trezzi |
2 |
| 10 |
Lorenzo De Angeli |
1 |
Dopo l’incredibile area industriale delle Falck, la mitica sopraelevata dell’Autodromo di Monza a The Reunion e la prima edizione di Wildays con una navigazione tra le bellissime colline della zona di Fornovo, lo Swank Rally ha festeggiato con il “Gran Finale” domenica 17 settembre “nientepopòdimeno” che al mitico Fast Cross di Arsago Seprio, tempio che ha ospitato l’ultimo indimenticabile show di Motocross internazionale che vedeva i migliori piloti del supercross sfidare i migliori piloti europei; il mitico circuito privato della famiglia Saporiti è sempre stato considerato tra i più prestigiosi del mondo, chiuso nel lontano 17 settembre del 2000, anno limite delle moto ammesse allo Swank e nello stesso giorno... “coincidenze”!?
La giornata come da tradizione è stata bellissima e soleggiata, confermando la leggenda per cui il giorno precedente alla manifestazione piovesse a dirotto, per poi volgere al bello, ma questo Deus ha più che “santi" in paradiso...
Tanti i nomi illustri del fuoristrada, da campioni del motocross a quelli dei rally (alcuni arrivati anche dall’estero) ma anche addetti ai lavori come l'amico Guido Meda (voce del motomondiale Moto Gp) che si è autocommentato al via (era stranito anche lui) e che ha presentato i vari piloti che si sono cimentati in alcuni giri singoli gestiti con la formula dello Swank Rally, in assoluta libertà e con fare da “gentleman”, decretando una classifica ormai nota a chi segue questi eventi Deus, nell'ordine: Sandro Tramelli, Adelio Lorenzin e Roberto Ungaro.
Per i “privilegiati” invitati alla giornata, è stato un piacere rivedere con le loro vecchie maglie da gara, glorie come Claudio Terruzzi, Renato Zocchi, Danilo Monti, Alessandro Gritti, ma anche olimpionici come Marco Aurelio Fontana, e piloti stranieri della Superbike come l’argentino Chris Cotton Russell.
Premio speciale a Juri e Renzo Tiozzo, padre e figlio temerari acrobati (pazzi veri) su un sidecar da cross!
In Benzin Veritas
Foto: Marco Renieri, Marco Campelli, Francio Ferrari.








































































