La piccola C70 blu

The Little Blue C70
In questo momento gira per il Bengkel questa piccola moto blu parecchio funky. È un lavoro in corso da una vita. Roba da sbattere le palpebre e perdertela… o almeno così penseresti. Oggi le stavano scattando un paio di foto, così ne abbiamo approfittato per grattare un po’ sotto la superficie e andare più a fondo. Ragazzi! Non era proprio quello che ci aspettavamo. Da fuori è una vecchia Honda C70 del ’76. Le selle sono state rimodellate & realizzate in pelle color cuoio, con un’imbottitura abbondante anche per il fondoschiena più esigente. Quell’aspetto da rawhide sta già iniziando a invecchiare meravigliosamente. Ha manubri BSA lucidati a specchio e cerchi da 18″ davanti e dietro. Parafango posteriore su misura e quella che deve essere la modifica più folle che abbiamo visto da parecchio tempo… un cambio suicide montato sul lato sinistro, che sale tra la sella anteriore e quella posteriore. C’è un metodo in questa follia, ma qui non c’è abbastanza spazio per spiegare il perché: lasciamolo per un’altra volta. Il vecchio motore, con tutti i suoi 70 cc, funzionava con un impianto elettrico a 6 volt, qualcosa di quasi inaudito oggi. Aggiungete due parti di semplice “vecchio” e mescolate con una generosa porzione di “inaffidabile”. Unite al tutto il fatto che trovare i ricambi si stava rivelando una bella rogna. Ed ecco servita la ricetta per cambiare. Tang e i ragazzi di Bengkel hanno dato quella svolta recuperando un motore Honda C100 del ’95. Non solo era di quasi due decenni più recente, ma portava alla festa altri 30 cc. Questo nuovo bel motorino viene da una moto onnipresente in Indonesia. Vale a dire: la trovi ovunque. Lo scooter semiautomatico, conosciuto localmente come Honda Grand, è rinomato per essere un robusto mulo da lavoro capace di trasportare molte volte il proprio peso. Di solito questo carico viene sistemato in modo precario sulla sua lunga sella, lasciando poco o nessuno spazio al pilota e ancora meno per sterzare. Se siete mai stati in Asia, è molto probabile che abbiate visto proprio questa scena svolgersi davanti ai vostri occhi. I ragazzi del posto hanno capito in fretta che questa moto aveva la stoffa giusta, ed è diventata rapidamente un punto fermo delle gare nei vicoli. Pensiamo che sia un piccolo commuter davvero fantastico. Perfetto per sfrecciare a dare un’occhiata alle onde o ai negozi del quartiere e tornare indietro, con la tranquillità di sapere che, se volessimo davvero, potremmo anche caricarci dei mobili…