XSR900 Akira

Akira segue la storia dei migliori amici Shōtarō Kaneda e Tetsuo Shima, leader della gang motociclistica vigilante bosozoku dei Capsules, mentre si scontrano sia con le gang rivali dei Clowns sia con il Governo.

Dalla sua première nel 1988, Akira ha conquistato un seguito di culto grazie alla sua incredibile animazione cyberpunk e alla rappresentazione cruda degli effetti socioeconomici della guerra e della ribellione giovanile. Ambientato nella distopica Neo-Tokyo, una città segnata dalla corruzione e dalla violenza delle gang motociclistiche. 

Fin da bambino JB (uno dei migliori amici francesi di Jeremy) è stato uno di questi appassionati di culto di Akira, e il film lo ha ispirato a ideare il concept per la sua XSR900 custom. Per prima cosa è stato creato un rendering della moto finita con l’aiuto dell’artista @jeremylord_ e, una volta definito il piano, è iniziata la realizzazione.  

JB voleva un set di ruote solido per questa build: non essendoci componenti già pronti disponibili, bisognava progettarne uno. Jeremy Tagand e Mario di Ricci Engineering si sono messi al lavoro disegnando e progettando i dischi in lega e i morsetti che li avrebbero fissati ai raggi; una volta tagliati al laser e fresati, sono stati mandati alla verniciatura a polvere. 

In attesa del ritorno delle ruote, è stato montato uno scarico @scproject_oceania insieme a un parafango anteriore monkeebeast, un paracatena, una staffa per il tachimetro e un parafango posteriore. Un fanale posteriore @s2concept abbinato agli indicatori Rhombus di @kellermann_company si occupa dell’illuminazione al posteriore. Davanti, invece, ci pensano i MO.Blaze Disc di @motogadget. 

Gli specchietti MO.View Blade, sempre di motogadget, sono montati all’estremità di un set di manubri Conical @rizoma, dando alla moto un look sinistro. 

Gli ultimi pezzi montati sono stati un set di piastre laterali @motodemic e una skid plate @givi_official di una tracer 900, che ha dovuto essere pesantemente modificata per adattarsi allo scarico aftermarket. 

L’ultimo passaggio, come sempre, è stato mandare la carrozzeria al mago di @sydneycustomspraypainting, Marc Houssenloge, per dipingere la “X” ghosted e i kanji giapponesi sul serbatoio e sulla skid plate. I dettagli finali sono le decal sparse sulla moto, con riferimenti ad Akira e Neo-Tokyo. 

Il risultato finale è una moto scura, minacciosa, quasi discreta, su cui si potrebbe vedere (o non vedere) Tetsuo Shima neutralizzare qualcuno dei Clowns, riuscendo comunque a darsela a gambe in fretta se dovesse arrivare la 5-0. 

Vivi in Australia e vuoi costruire la tua Akira? Trovi i pezzi su: https://deusparts.com.au/collections/akira

Per tutte le richieste di vendita e build su Akira, scrivi a: bikes@deuscustoms.com

Foto di Kenyon Batterson

Galleria

File 19