Il Noosa Festival Of Surfing è iniziato. La prima tappa è sempre un evento a squadre bello carico, e quest’anno non è stato da meno – con due giorni di scivolate, sorrisi e tuoni a fare da spartiacque.
Il Deus Team era composto dal ragazzino scottato dal sole Tom Morat, rientrato da un periodo negli Stati Uniti per mettere giù qualche log, Sierra "Power Rider" Lerback che come sempre faceva parlare le onde, Zye “Dont Know" Norris e Jared “Bang-Bang Boogie" Mell, che l’hanno portata a casa con grande stile e sorrisi, conquistando non solo alcune delle onde migliori della gara ma anche il record di velocità su terra per il suo scatto sulla spiaggia.
Heat:
Nell’angolo rosso c’era il rovente Deus Surf Team, pieno di buone vibrazioni e con gli occhi puntati sul premio. Dopo che Zye Norris, con i suoi cross step, si è portato a casa una surfata da 8.00, tutto filava liscio per la nostra allegra banda di surfer. Ma, come sappiamo tutti, le cose finiscono solo quando la signora grassa ha cantato.
Il secondo posto ci avrebbe garantito un posto in finale, ed è proprio lì che siamo finiti dopo un’onda mostruosa di Kai Ellis-Flint del team “The Wild Things”, sull’ultima onda della giornata, strappandoci l’oro dalle mani e sostituendolo con un argento e un biglietto per la finale.
Finale:
Il secondo giorno ha portato condizioni ancora più incerte. Mentre la folla arrivava per vedere sfidarsi i migliori team, arrivavano anche le nuvole. Quel meteo tropicale di Noosa, mescolato a un’estate da El Niño, ha creato un’atmosfera cupa, illuminata solo dai fulmini che spaccavano l’orizzonte. Il team ha surfato bene e ha sfruttato al massimo le onde disponibili. Quando Zye Norris ha passato il testimone a Jared Mell, i messaggi di sicurezza hanno invaso gli altoparlanti e i rider hanno iniziato a rientrare.
Jared ha sfidato ogni pronostico e lo si è sentito urlare "non mi fermeranno mai!" mentre afferrava la tavola e si dirigeva fuori. Con i fulmini ormai sopra la testa e nessun altro in acqua, Bang-Bang Boogie è riuscito a prendere due delle migliori onde della competizione e ha riportato il team a casa con una vela bagnata e scintillante.
Nel complesso, una prova solida da parte del nostro team e un ottimo modo per scaldarsi in vista della competizione open che partirà più avanti questa settimana. Aspettiamo con un po’ di tensione e una White Claw in mano di conoscere i risultati, che saranno annunciati domenica.
Se siete in città e volete vedere ancora il nostro team in gara, potete seguire i Men & Womens Opens che iniziano questo mercoledì, oltre a un bel po’ di altre competizioni durante la settimana e, naturalmente, l’attesissimo Deus Old Mal dall’11 al 13 marzo.
Consulta il programma qui.
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