THE SWANK RALLY DI SARDEGNA – NON FERMARMI ORA

THE SWANK RALLY DI SARDEGNA – DON’T STOP ME NOW

Non l’hanno fermato il Covid-19, non l’ha fermato la crisi economica e nemmeno il maltempo.

Il Rally di Sardegna non si ferma, grazie alla determinazione delle nostre organizzazioni, degli sponsor e degli 80 rider, ripagati con più di 1000 chilometri di sterrati, boschi e montagne, il tutto circondato dal Mar Mediterraneo: 5 giorni di luna di miele per moto e piloti.

Il primo giorno, i partecipanti hanno guidato dal Crossodromo del Ciglione, allestito per una prova speciale incredibile, fino all’imbarco a Genova. Abbiamo attraversato il Parco Nazionale del Ticino, il Parco del Delta del Po e il Parco Naturale delle Capanne di Marcarolo. Dalla pianura alle Alpi liguri, lungo le strade del riso. Scorci bucolici e infiniti campi dorati hanno fatto da sfondo alla carovana dello Swank Rally mentre scaldava i motori. Una volta arrivati al confine tra Piemonte e Liguria, le cose si sono fatte serie: la speciale era una salita ripida e rocciosa che girava sempre più in alto, fino alla vetta, dove le montagne dividono le due regioni. È stato il momento che ha mostrato chi fosse davvero un PRO, e alla fine tutti sono riusciti ad arrivare al traghetto.

Una volta arrivati in Sardegna, i piloti hanno trovato ciò per cui erano lì. Il secondo giorno è iniziato con un classico: la prova speciale nel Bosco di Burgos, un incredibile labirinto di sentieri tra boschi e colline, già teatro di diverse edizioni del Campionato del Mondo Rally. Conosciuta per la navigazione impegnativa, ha portato molti partecipanti fuori traccia, e i risultati migliori sono arrivati da chi ha prestato più attenzione al roadbook che al gas. Il volto più scenografico della Sardegna è apparso più tardi, quando i rider sono saliti in cima al Monte Grighine, dove abbiamo attraversato il parco eolico. Lì, file di enormi pale eoliche ci aspettavano, quasi a salutare i piloti di passaggio, regalando al panorama un’aria marziana.

La terza tappa: l’anello Arborea-Arborea.

Il sole sorgeva tra nuvole pesanti, con una previsione di pioggia nel pomeriggio che nessuno sembrava aver notato. Ci siamo diretti subito verso la speciale: una strada tagliafuoco che saliva nella Sardegna più misteriosa. Una volta in cima, lo scenario valeva da solo la salita: alle nostre spalle il Golfo di Oristano, e tutt’intorno chilometri di terre selvagge pronte a essere divorate dalle ruote. Dopo la speciale e il piccolo paese di Ingurtosu, la traccia si è infilata nell’atmosfera incantata dell’area mineraria del Sulcis. Una valle di monumenti industriali, dove giganteschi edifici abbandonati diventano anno dopo anno parte della natura.


La prima metà impegnativa del percorso ha spinto alcuni rider a concedersi un trattamento speciale in un ristorante; poi, vedendo le moto degli altri partecipanti nel parcheggio, molti altri hanno deciso di fermarsi. Il risultato è stato che parecchi partecipanti del Rally hanno finito per passare più di un’ora alle prese con spaghetti ai frutti di mare invece che con gli sterrati. Tornando in strada con ancora molti chilometri davanti e la pioggia battente che scendeva, in molti se ne sono pentiti. Almeno attraversare le dune di Piscinas è stato spettacolare anche sotto la pioggia.

Nell’ultimo, quarto giorno, era tempo di rientrare. Ma non senza l’ultima sorpresa: la speciale sulla sabbia, davvero dura per chi non era abituato a quel tipo di fondo. Inoltre, la navigazione era piuttosto impegnativa, e molti partecipanti sono finiti fuori traccia perdendo posizioni preziose in classifica. Dopo una speciale così dura, i rider hanno potuto riposare e godersi una splendida strada costiera da Bosa ad Alghero. Un percorso fantastico, tutto divertimento, con il mare a sinistra e le montagne a destra, nel cuore delle due anime della Sardegna. Prima di arrivare al traguardo, un’ultima salita rocciosa nel bosco: il compito finale per assicurarsi che tutti ne avessero avuto abbastanza.

Per fortuna, tutti sono arrivati al traguardo: abbiamo festeggiato insieme, sono stati premiati i vincitori e ci siamo scambiati storie incredibili che porteremo a casa con noi. Ma solo vivendolo puoi davvero capire.

Deus Ex Machina e Adventure Riding ringraziano i partecipanti, gli sponsor e i sostenitori: Yamaha, TomTom, Motor Bike Expo, Acerbis, Gazzetta Motori, la Regione Sardegna e tutte le persone che ci hanno permesso di scoprire tutta la bellezza italiana che abbiamo visto.

CLASSIFICA:

R1 – Vintage

  • Carlo Pettinato
  • Ottavio Missoni
  • Alessandro Madonna

R2 – Modern

  • Alberto De Bernardi
  • Giuseppe Macchion
  • Ugo Stancari

Swank Award

  • Henry Favre

Trofeo Precisione

  • Andrea Bortolotti
  • Cristiano Esposito
  • Angelo Biffi


Lo Swank Rally di Sardegna 2021 si farà: 29 settembre – 3 ottobre

SAVE THE DATE!

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Non l’ha fermato il Covid-19, non l’ha fermato la crisi economica e non l’ha fermato il maltempo presente in tutta Italia meno che in Sardegna. Lo Swank Rally di Sardegna non si ferma grazie alla determinazione degli organizzatori, degli sponsor e degli 80 riders che sono stati ripagati da mille e più chilometri di sterrati, boschi, montagne e il mare tutt’intorno – 5 giorni di luna di miele per le motociclette e i loro cavalieri.

La prima tappa ha accompagnato i piloti dal Crossodromo del Ciglione – allestito ad hoc con una speciale mozzafiato – fino a Genova, attraverso il parco del Ticino Lombardo e Piemontese, il Parco del Delta del Po e il Parco delle Capanne di Marcarolo: dalla pianura alle Alpi liguri lungo le strade del riso. Panorami bucolici e sterminati campi dorati a far da sfondo alla carovana dello Swank Rally che scaldava i motori sui lunghi sterrati.
Con l’arrivo al confine tra Piemonte e Liguria la situazione si è fatta tosta: la speciale era una scoscesa e sassoso toboga che ci ha portato in cima, sempre più in alto, fino ad arrivare dove le montagne dividono l’entroterra Ligure dalla campagna piemontese. In cima, lo spettacolo ha ripagato la difficoltà della salita. Qui si è distinto chi aveva il manico o chi aveva ancora il fisico, ma alla fine son tutti arrivati in tempo al traghetto.

Con l’arrivo in Sardegna, i piloti hanno trovato quello per cui erano venuti. La seconda tappa inizia con un classico della Sardegna: la prova speciale nella foresta di Burgos, un labirinto meraviglioso di strade tra boschi e colline, più volte teatro delle prove dei rally mondiali. Rinomata per la difficoltà di navigazione, i suoi meandri hanno tratto fuori traccia molti partecipanti della categoria competitiva, lasciando i primi posti a chi dava meno manetta e più occhi sul roadbook.
Il momento più scenografico lo ha però regalato la cima monte Grighine, dove si estende il parco eolico. Dalla foresta che costeggia la traccia, file di enormi pale eoliche sembrano salutare i partecipanti e regalano un che di marziano al panorama.

La terza tappa: l’anello Arborea-Arborea. Il sole compare dietro nuvole gonfie che fanno presagire pioggia nel pomeriggio, dettaglio che non tutti hanno notato. Si parte subito verso la prova speciale: un tagliafuoco che si inerpica nella Sardegna più misteriosa. Lo spettacolo una volta in vetta è valso da solo il viaggio in Sardegna: alle spalle il golfo di Oristano, tutto attorno chilometri e chilometri di terra selvaggia da dare in pasto ai tasselli finiti a fine tappa. Passato il villaggio di Ingurtosu, la traccia si è tuffata nella magica atmosfera delle miniere del Sulcis, una valle di monumenti industriali, con giganteschi edifici che paiono esser diventarti parte della natura.
La difficoltà della prima parte ha spinto qualche partecipante a premiarsi con un pranzo un po’ speciale. Le moto dei primi fuori dal ristorante hanno attratto molti partecipanti di passaggio e fu così che metà rally è rimasto per un’ora abbondante alle prese con spaghetti allo scoglio piuttosto che con gli sterrati. Quando è arrivata la pioggia, mentre risalivano in moto con ancora tanti chilometri davanti, molti hanno rimpianto quella sosta di lusso, ma almeno tutto ciò ha tolto nulla al divertimento nel costeggiare le dune di Piscinas.

Con il 4 giorno è arrivato il momento del ritorno, ma prima, l’ultima chicca: la prova speciale sulla sabbia. Per niente facile per chi non fosse già in confidenza con questo terreno. A rendere le cose ancora più dure, c’è una navigazione non facile che puntualmente porta fuori strada molti dei partecipanti. Dopo la dura speciale un po’ di asfalto lungo la splendida strada costiera che va da Bosa a Alghero. Una incredibile percorso tutto divertimento accompagnato dalla vista impagabile del mare sulla sinistra e le montagne sulla destra, dove le due nature della Sardegna si incontrano. Ma prima di arrivare a Porto Torres una discesa trialistica con pietre smosse nella foresta che ha messo alla prova i bicilindrici. Con l’arrivo in riva al mare, è arrivato il momento delle grandi mangiate, delle premiazioni e soprattutto delle incredibili storie che ci porteremo a casa per raccontarle agli amici, ma che se non vivi, difficilmente potrai capire.

Deus Ex Machina ed Adventure Riding ringraziano i piloti, gli sponsor: Yamaha, Tom Tom, Motor Bike Expo, Acerbis, Il media partner Gazzetta, la Regione Sardegna e i numerosi Comuni, Consorzi, privati ed Enti, che c hanno concesso si scoprire le meraviglie del territorio italiano.

Per chi c’era, chi c’è e chi ci sarà. Abbiamo già le nuove date: 29 Settembre – 3 Ottobre 2021. SAVE THE DATE.