Dopo un anno di attesa, il grande giorno è arrivato e il Bike Build Off 2016 ha tinto di rosso via Thaon Di Revel.
Un magnifico red carpet lungo centinaia di metri ha dato il benvenuto a una sessantina di splendide moto “fatte in casa” e il Temple of Enthusiasm di Milano ha aperto le sue porte a centinaia di costruttori, appassionati e curiosi.
L’evento ha convinto l’autunno a restare lontano e ha lasciato splendere un caldo sole primaverile, sorpreso quanto noi da ciò che stava accadendo “laggiù”, sul red carpet.
“Poca spesa, tanta resa” era il tema principale che questo Bike Build Off voleva vedere nelle moto presentate in gara: tanti gioielli schierati uno dopo l’altro, da ammirare e selezionare da una giuria scelta, guidata da Roberto Ungaro, membro adottivo della famiglia Deus che non ha bisogno di presentazioni.
Una galleria d’arte, con pezzi unici e critici famosi. Ela Von Dutch, manager, fotografa e autrice di programmi legati al mondo custom. Umberto Borile, noto fondatore del marchio italiano di motociclette Borile. Ottavio Missoni, appassionato ed esperto pilota, preparato tanto sulla strada quanto sull’estetica. Ross Sharp, fondatore di Bike Shed, famoso Motorcycle Club britannico. Paolo Sormani, biker e giornalista esperto.
Il pubblico in visita ha potuto votare la sua creazione preferita presso lo stand dei nostri amici Mocauto, sempre presenti ed entusiasti nel condividere i nostri eventi.
Come in ogni contest, alla fine viene premiato un vincitore, e anche qui sul podio sono saliti i progetti migliori, ma quello che ci è piaciuto di più è stato lo spettacolo.
Uno spettacolo fatto di persone di tutte le età, con stili diversi e storie diverse, ma tutte con le mani sporche della stessa passione.
Ed è proprio questo senso di appartenenza a un mondo autentico che ha fatto parlare le persone tra loro, invece di farle competere duramente per la vittoria.
Ci sono stati tanti sorrisi, un continuo scambio di complimenti e congratulazioni nell’aria, molto rispetto per la fatica e per i risultati. Ed è questa l’atmosfera che si respira in Deus, e per questo la Deus Family ringrazia tutti i partecipanti e tutti coloro che hanno dato una mano, con un ringraziamento speciale a Eicma, Metzeler e al già citatoMocauto.
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Dopo un anno d’attesa, il grande giorno è arrivato e il Bike Build Off 2016 ha tinto di rosso via Thaon Di Revel.
Un magnifico red carpet lungo centinaia di metri ha accolto una sessantina di splendide moto “fatte in casa” e il Tempio dell’Entusiasmo di Milano ha aperto le sue porte a centinaia di costruttori, appassionati e curiosi.
Un evento che è riuscito a sbaragliare l’autunno con aria di primavera, con un sole altrettanto sorpreso di quello che stava accadendo “lì sotto”.
“Poca spesa, tanta resa”: questo era il concetto che questo Bike Build Off voleva vedere realizzato nelle moto della competizione. Così tanti gioielli schierati l’uno dopo l’altro si sono fatti ammirare e giudicare da un gruppo di giudici scelti, capitanati da Roberto Ungaro, uno di famiglia che non ha bisogno di presentazioni.
Una galleria d’arte, con oggetti unici e critici famosi. Ela Von Dutch, manager, fotografa e autrice di programmi relativi al mondo del custom. Umberto Borile, noto fondatore del marchio italiano di motociclette Borile. Ottavio Missoni, appassionato competente e vero pilota, attento alla strada come all’estetica. Ross Sharp, fondatore del Bike Shed, importante Motorcycle Club inglese. Paolo Sormani, famoso giornalista del settore.
Il pubblico di visitatori ha potuto eleggere la sua creazione migliore votando presso lo stand dei nostri amici di Mocauto, sempre presenti ed entusiasti nel condividere i nostri eventi.
Come in tutti i concorsi alla fine si elegge un vincitore, e anche qui sul podio ci sono saliti i migliori, ma quello che più ci è piaciuto è aver visto uno spettacolo.
Uno spettacolo fatto da uomini di tutte le età, con stili diversi e diverse provenienze, ma tutti con le mani sporche della stessa passione.
Ed è proprio questo senso di appartenenza a un mondo autentico che invece di farli concorrere per la vittoria, li ha fatti discorrere per confrontarsi.
Ci sono stati tanti sorrisi, uno scambio continuo di apprezzamenti e congratulazioni, il rispetto per il lavoro sudato e realizzato. Ed è questo il clima che si respira in Deus e per questo la Deus Family ringrazia tutti i partecipanti e tutti coloro che hanno contribuito, in particolare Eicma, Metzeler e il già citato Mocauto.
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Foto di Jeremy Knies.