Le custom bike hanno invariabilmente una storia: proprietari precedenti, case precedenti e vite precedenti che raramente si conoscono, spesso restano non raccontate, ma sono impresse in modo indelebile nella loro personalità.
Deus ex Machina dà nuova vita al vecchio acciaio (molti esemplari sono nuovi), che si tratti di alesare il motore, realizzare a mano un serbatoio custom in lega o anche solo dare una mano di vernice fresca. Ma il viaggio della Bali Dog non solo comprende tutto questo: va anche molto oltre.
Nel 2008, in cerca di un hobby per staccare la mente dalla vita ad alta pressione di fotografo di moda, il futuro direttore di Deus Indonesia, Dustin Humphrey, iniziò a trafficare nel suo garage. La sua passione per i veicoli a due ruote contagiò presto i suoi amici e, presentandosi da lui con una Yamaha Scorpio di serie, vestita di plastica, l’amico Steve Titus chiese a Dustin un restyling degno di una principessa californiana.
Per coincidenza, più o meno nello stesso periodo, Dustin unì le forze con Dare Jennings e Carby Tuckwell e lanciò il Deus Temple of Enthusiasm a Canggu, Bali. Quello che era iniziato come un progetto personale divenne la prima moto a uscire dal bengkel di Deus Bali: e così nacque la Bali Dog.
Basata sul modello Drover’s Dog di Deus Australia, si liberò della plastica vistosa e dei componenti standard per sostituirli con parafanghi su misura, dettagli custom e una buona dose di classe in più. La commuter quotidiana divenne una custom bike filante, costruita per il terreno vario dell’Indonesia, e il meticcio ruggì alla vita. Ma, come per tante reinvenzioni di Deus, questa non era la fine della storia della Bali Dog.
Da quei primi giorni di creazioni alla Frankenstein, la Dog è stata ripensata più volte di quante se ne possano contare, riconvertita per lunghi viaggi su strada attraverso l’arcipelago, rimodellata per l’off-road e guidata in cento luoghi diversi lungo la catena di isole indonesiane. Le selle sono state sostituite, i manubri cambiati, i serbatoi costruiti a mano e ridisegnati, e in ogni veste è diventata irriconoscibile rispetto alla bestia che era prima.
Ma il cuore della Dog continua a battere. Anche se il suo travestimento può essere cambiato, è una delle creazioni più pubblicizzate, documentate e fotografate della scuderia internazionale Deus. Cortometraggi, road trip, giornate a sporcarsi in enduro o a derapare su una berm in pista hanno messo l’acceleratore nelle mani di innumerevoli rider, ognuno a domare la Dog a modo proprio, portando abilità e stile su una moto che è tutto fuorché prevedibile.
Da Lombok a Java, la Bali Dog ha marcato il suo territorio: linee nella terra, non rivoli sui lampioni, tracciando la sua storia da nord a sud e comparendo nella libreria cinematografica Deus. Quando le gomme fresche rotolano fuori dal pavimento unto del bengkel e sentono l’asfalto sotto il battistrada, inizia un nuovo capitolo: un cane con nove vite, e anche di più.
Nella sua ultima incarnazione, la Bali Dog si è adattata ancora una volta. Protagonista del prossimo film Deus, Dust, la moto ha ricevuto un ulteriore overhaul, che le permette di avventurarsi in nuovi territori: off-roader per enduro e sentieri di montagna, pur mantenendo la funzionalità di una stradale per le lunghe giornate in sella.
Il bengkel del Deus Temple ha insegnato nuovi trucchi al vecchio cane, equipaggiandolo con tassellati Duro, parafango in plastica aftermarket per una maggiore resistenza, cerchi 21 x 1.6, manubri Suzuki TS, un faro vintage e sella e serbatoio one-off costruiti appositamente per completare un allestimento nero opaco, filante e sensuale.
Con Forrest Minchinton in sella al due tempi, gli orizzonti si sono aperti ancora una volta per questo fedele segugio: verso i pendii di sabbia nera del Batur, i terreni diversi di Lombok e innumerevoli viaggi spontanei sulle spiagge infinite di Bali. Fedele al suo nuovo padrone temporaneo, la Bali Dog ha ricevuto un’altra nuova vita, esplorando territori vergini e tracciando le parole di una storia completamente nuova.
La Bali Dog resta di proprietà del suo proprietario originale; l’unica condizione per il suo uso continuato è che sia pronta, con il motore che fa le fusa e il serbatoio pieno, ogni volta che torna nelle sue mani.
Fino ad allora, la Bali Dog continuerà a evolversi, con scopi diversi, rider diversi e avventure diverse da inseguire, ma sempre con un cuore da cane.
Tieni d’occhio il prossimo cortometraggio del Deus Temple of Enthusiasm, “Dust”, con la Bali Dog e Forrest Minchinton.