Art 9T

Le trasformazioni cafe racer non sono certo una novità, soprattutto per noi, ma questa build in particolare offriva un paio di occasioni per fare qualcosa di nuovo. Lo spirito originale delle cafe racer si può riassumere nelle parole immortali di Colin Chapman: "semplifica, poi aggiungi leggerezza". Così, quando il proprietario Artem ci ha chiesto di trasformare una BMW R nine T del 2014 in una cafe racer pulita e affilata, combinando il meglio dello stile classico e della tecnologia moderna, non abbiamo saputo resistere.


Il telaio a traliccio della moto donatrice ha rappresentato una sfida unica per raggiungere l’estetica desiderata da Artem, senza contare il boxer 1200 che fa sembrare piccoli quasi tutti i serbatoi. Jeremy ha infine scelto un serbatoio Suzuki GS1100 degli anni ’80 per le sue linee più sportive rispetto ai predecessori anni ’70. Il serbatoio è stato poi pesantemente modificato da @kansi_giant per farlo sedere più in profondità nel telaio e ospitare al di sotto pompa del carburante, ECU e modulo ABS. È stato quindi progettato un sottotelaio su misura per proseguire senza soluzione di continuità dal retro del serbatoio e terminare appena sopra l’asse posteriore. Nascosti sotto il nuovo fondo sella ci sono tutti gli altri numerosi aggeggi elettronici necessari per far funzionare la R Nine T. Le modifiche finali al telaio includono un supporto olio su misura sotto il cannotto di sterzo per accogliere l’unità Honda più piccola, un portatarga Wunderlich con indicatori Atto DF di @kellermann_company e un set super raffinato di pedane arretrate Sato Racing per portare i piedi del pilota in una posizione più aggressiva. 


Con lo scheletro della ART9T ormai carico di grinta, ruote, pneumatici, freni e sospensioni di serie non sarebbero bastati. Le ruote sono state inviate a @ashspokedwheelz, dove sono passate da 17" a 18", dando alla Beemer un po’ di equilibrio. Le sospensioni sono state smontate per essere anodizzate prima di essere mandate in assistenza da @shock_treatment_suspension. Con ruote e sospensioni di nuovo sulla moto, un robusto set di pinze e pompe freno @beringer_brakes_offical completa alla perfezione il pacchetto ciclistico.


Davanti, nel cockpit, è dove Mr Tagand ha davvero dato il massimo. Il primo pezzo a finire sulla moto è stata una piastra superiore CNC su misura di Ricci Engineering, che tiene il motoscope pro di @motogadget ben in vista, al centro. I semimanubri regolabili ABM ospitano il kit Beringer già citato, il comando gas KTM RC8, gli specchietti Motogadget Mo.Blaze e gli indicatori bar-end. Un classico faro Bates da 5,75" sostituisce l’elemento di serie da 7". Poi arriva la pièce de résistance: le manopole CNC che integrano gli interruttori Grip Ace, permettendo al pilota di controllare la moto con il pad sotto la mano sinistra. 


 Con gran parte dell’estetica ormai definita, l’attenzione si è spostata sul cuore pulsante del boxer. È stato costruito un impianto di scarico drag pipe 2 in 2 su misura, con catalizzatori nascosti all’interno per tenere contenti i vicini. Un kit filtri DNA stage 3 è stato fissato ai collettori di aspirazione e un Dynojet Power Commander 5 ha dato a @RB_racing la possibilità di tarare alla perfezione la miscela aria-carburante. Per vestire il motore sono stati montati dei coperchi bilancieri @rolandsandsdesign, un copricinghia @rizoma che racchiude un badge Deus in fusione in sabbia ha ripulito il frontale e le linee olio intrecciate su misura completano alla perfezione il motore.


I tocchi finali arrivano sotto forma di verniciatura a polvere completa, dall’alto in basso, per proteggere tutto il duro lavoro di Jeremy, vernice Nardo Grey e una sella splendidamente rifinita da Dave di @badarsetrimco.

Un occhiolino al passato, un cenno al presente e un casco pieno di sorrisi all’ora. 


Build: jeremy.tagand
Foto: kenyonbatterson
Testi: cam.rogerss


Un ringraziamento speciale a-
@bmwmotorradaus
@mymediasydney
@bikebiz
@motul 
@dnafilters
@michelinmotorcycle
@forcitehelmets

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