Deus Swank Rally - Milano Rumble

The Deus Swank Rally - Milano Rumble
Un milione e quattrocentomila metri quadrati di archeologia industriale alle porte di Milano: l’area delle ex acciaierie e ferriere lombarde “Falck”, fondate nel 1906 e tra le più antiche al mondo; edifici talmente straordinari da essere candidati a diventare Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Questo emblema della storia industriale italiana del XX secolo, incorniciato dall’autostrada A4 e dal fiume Lambro, è stato lo scenario eccezionale e post-atomico della prima tappa del Deus Swank Rally. Le prove speciali sono state disegnate dall’esperto Jolly Racing Team di Sandro Tramelli, una vera istituzione nel mondo dell’enduro, che dal 1984 ha conquistato 20 titoli mondiali e oltre 100 riconoscimenti italiani individuali e a squadre, annoverando tra i suoi piloti più titolati Muraglia, Grasso, Rossi, Merriman, Ahola e Salvini. Avevamo terreno duro con roccia e sassi da una parte e fango infinito dall’altra, giusto per accontentare tutti! Il meteo non ha collaborato nei giorni precedenti l’evento, complicando logistica e organizzazione. La mattina del Milan Rumble abbiamo avuto qualche ora di fortuna, ma poi gli scrosci di pioggia hanno inzuppato tutti gli swankers, senza scoraggiare nessuno: hanno continuato tutti a dare gas! In effetti c’erano moto eccezionalmente belle, divertenti e interessanti da vedere. Oltre alle moto e ai loro rider pieni di stile, c’erano diversi altri mezzi a quattro, sei e otto ruote, come la Land Rover d’epoca, il magnifico scuolabus di Officine Vivaldi o l’incredibile “Leopard 8” del nostro amico Riccardo Tosi (MilanoGarage). La formula scelta per il campionato amichevole non era solo divertente: il suo spirito è stato pienamente rispettato da tutti i partecipanti. Ognuno si cronometrava da solo, avviando il cronometro all’inizio e fermandolo alla fine della prova speciale. Con moto così diverse tra loro, in alcuni casi nemmeno adatte al terreno, tutto era affidato all’eleganza umana: ciascuno cronometrava il proprio giro e segnava il tempo su una lavagna magnetica nel Parc Fermé. E tra un panino al prosciutto e una birra del Deus Cafe, allestito come sempre ad hoc dagli amici di 100 Fa, si respirava un’atmosfera molto rilassata e piacevole, un “sapore” diverso dal solito motorsport e dalle polemiche che ogni tanto, inevitabilmente, saltano fuori. Tutti hanno dato gas al massimo delle proprie possibilità. Sarà stato anche solo un campionato amichevole, ma si sono viste alcune delle performance più impressionanti di sempre! Foto: Marco Renieri, Marco Campelli, Francesco Ferrari -------- Unmilionequattrocentomila metri quadrati di archeologia industriale alle porte di Milano, l’area delle ex Acciaierie e Ferriere Lombarde Falck, fondate nel 1906 e tra le più antiche al mondo; costruzioni candidate a diventare Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, come straordinario palcoscenico. Questo simbolo assoluto della storia industriale italiana del XX secolo, coronato dall’autostrada A4 e dal fiume Lambro, è stato l’eccezionale e post-atomica location per la prima tappa del Deus Swank Rally. Le prove speciali sono state tracciate con l’eccezionale esperienza del Jolly Racing Team di Sandro Tramelli, una vera istituzione nel campo dell’enduro, che dal 1984 ha vinto 20 titoli mondiali ed oltre 100 italiani individuali ed a squadre, contando Muraglia, Grasso, Rossi, Merriman, Ahola e Salvini tra i propri piloti più titolati. Abbiamo avuto terreno duro con sasso e roccia da una parte e fango a volontà dall’altra, per non scontentare proprio nessuno! Non ci ha proprio aiutati il meteo, ostico fin dai giorni precedenti l’evento, rendendo impegnative la logistica e l’organizzazione; la mattina della Milano Rumble ci ha graziato solo per qualche ora, per poi regalare qualche doccia ad ognuno degli swanker, che imperterriti hanno continuato a dare del gran gas! Infatti si sono viste moto eccezionalmente belle, divertenti e interessanti; oltre alle moto e ai concorrenti di grande stile, si sono fatti ammirare altri mezzi a quattro, sei, e otto ruote, come le Land Rover d’epoca, il bellissimo scuolabus di Officine Vivaldi, o il meraviglioso “Leopard 8” del nostro amico Riccardo Tosi (MilanoGarage). Divertente e pienamente rispettata nello spirito, è stata formula del campionato amichevole, che prevedeva che ognuno si prendesse il tempo, facendo scattare il cronometro prima di partire per fermarlo una volta finita la prova speciale. Con moto così eterogenee e in alcuni casi inadatte, è stata l’eleganza anche umana a farla da padrone: ognuno ha cronometrato il proprio giro, esponendo il tempo su una lavagna magnetica nel parco chiuso. E tra un panino alla mortazza e una birra del Deus Cafe, allestito come sempre ad hoc dagli amici di 100 Fa, si è respirato un clima molto rilassato e piacevole, un sapore certamente diverso dal normale motorsport e dalle polemiche che ogni tanto inevitabilmente si vengono a creare. Tutti hanno comunque dato gas al massimo delle proprie capacità; campionato amichevole sì, ma si sono viste alcune prestazioni di assoluto rilievo! Foto: Marco Renieri, Marco Campelli, Francesco Ferrari