DUST & FUN #2

Il Flat Track non è solo gare: è anche amicizia e condivisione dell’amore per le moto. Per questo abbiamo deciso di invitare un pilota straordinario e grande amico a unirsi a noi in pista per il secondo appuntamento di Dust & Fun. Ecco l’esperienza di Gilles dalla sua ultima gara:

"Sono sempre stato un grande fan di Deus e adoro gli eventi che organizza. Quindi, quando Deus mi ha invitato a correre al Dust & Fun a Lonigo, in Italia - il Paese che trasuda stile - non ho esitato un secondo. Era un weekend di gara “double header”, con due giorni di gare uno dopo l’altro.

Ho partecipato alla classe Thunder Bike con la Honda 650 framer di Niko Sorbo (l’organizzatore di questo evento) e alla classe Vintage con la Bultaco Astro 360 di Alessandro Rossi. Entrambe le classi avevano una griglia nutrita di piloti veloci, e sapevo che sarebbe stato un weekend impegnativo (ma anche molto divertente!). Dopo essere arrivato a Milano venerdì a metà giornata, sono passato da Deus per un pranzo delizioso: quando sono in zona, non mi perdo mai un buon pasto al Deus Cafe. Poi ho preparato l’Astro con Marco Donati, il mio compagno di squadra per il weekend, e siamo partiti per Lonigo. Di solito vado alle gare con il mio furgone, la mia attrezzatura e le mie moto, e i miei amici contano su di me per logistica, attrezzi e cibo durante i weekend di gara. È stato un sollievo, per una volta, non dover organizzare tutto da solo.

Siamo arrivati in pista venerdì sera e abbiamo cenato in un ristorante in stile speedway vintage, con poster, foto, moto e attrezzatura ovunque. È stato magico! Però non sono riuscito a dormire perché i vicini d’hotel avevano un appuntamento romantico, durato un’ora e venti minuti prima che finalmente calasse abbastanza silenzio da permettermi di dormire quanto mi serviva.

L’ovale di Lonigo è molto conosciuto, e la pista lunga 400 m è considerata una delle migliori dirt track in Italia, con oltre 70 anni di storia. La pista cambiava a ogni giro per tutto il weekend, rendendo le gare molto competitive e interessanti. Mi ci è voluto un giorno per capire entrambe le moto e regolarle secondo il mio stile di guida preferito. L’Astro è stata la più difficile, visto che correvo contro delle Triumph 750 e una Harley XR750, quindi dovevo mettere rapporti e assetto il più possibile a punto per restare con quelle belve. Le manche sono state elettrizzanti, con grandi battaglie e piloti che provavano traiettorie alte, basse e persino a triangolo per superarsi a vicenda. Ogni volta che uscivamo dalla pista, ci scambiavamo cinque, pugni e grandi sorrisi. Mi ci è voluto tutto il primo giorno per trovare il mio ritmo. Durante la giornata abbiamo pranzato insieme, e tutti hanno condiviso esperienze e storie di gara diverse. Il primo giorno ho chiuso secondo nella finale Thunder, dietro al pilota italiano Sami Panseri, ma la finale Vintage non è andata bene. Stavo lottando per il secondo posto con il pilota francese Antonin quando mi sono infilato all’interno per passare e ho frenato un po’ troppo forte, facendo spegnere il motore; non sono riuscito a riaccenderlo in tempo.

Il secondo giorno è andato meglio, con le manche che sono andate bene sia nella classe Vintage sia nella Thunder. Avevo un primo posto e una seconda scelta della posizione di partenza nelle finali. Tuttavia, nell’ultima manche di qualifica per la classe Vintage, ho perso potenza sull’Astro mentre ero in prima posizione. Nella finale Thunder hanno bagnato la pista appena prima della gara, creando più grip. Sono partito a razzo, ma entrando in curva ho preso una chiazza bagnata e sono caduto, con un gruppo di piloti alle calcagna. Marco ha colpito la mia ruota anteriore ma è riuscito a evitare di cadere. Dopo la caduta non sono riuscito a riavviare la moto, cosa che mi ha squalificato dalla gara.

Ho guardato la gara Vintage da bordo pista facendo il tifo per i miei amici. Dopo le gare abbiamo caricato moto e attrezzatura e ci siamo preparati a metterci in viaggio; ci siamo salutati con qualche abbraccio, abbiamo spruzzato un po’ di prosecco e siamo partiti con il cuore pieno e un grande sorriso.

Ora sto scrivendo con il cuore che vibra ancora per un weekend incredibile con vecchi e nuovi amici. Questo è il senso delle corse: le storie, la gioia, le risate, il dolore, la terra... oh, cavolo... Sulla Harley XR750 di Philippe Bergeron c’è un adesivo sullo scarico con scritto “choose life”: è perfetto! Io scelgo la vita, scelgo le corse e le amo!
Non vedo davvero l’ora dei prossimi appuntamenti"

 

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foto. @chrifussi
testi. @gilleee 

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