Noi- Di’ il tuo nome completo e il tuo segno zodiacale. Lui- Jason Robert Salisbury e sono Scorpione. Noi- Grande, bella risposta. Noi- Vero o falso? Lui- Vero. Noi- Sei appena stato in Nuova Zelanda a surfare, viaggiare, fare backpacking e girare video. Com’è stato? Lui- Pazzesco. È il posto più bello in cui sia mai stato, e anche il più freddo. C’è tantissimo da assorbire. A volte diventa un po’ travolgente, certe cose che incontri. Però devi prenderti tutto, è un posto così incredibile. Noi- Hai sperimentato con Chris Garrett su design di tavole, tipo finless e shape asimmetrici. Che effetto stanno avendo sul tuo surf? Voglio dire, sono le tavole a spingerti o il contrario? Lui- Sì, le tavole mi stanno sicuramente spingendo, eccome. È solo più divertente saltare da una tavola all’altra e vedere dove vuole andare. Stare in acqua a esultare tutto il tempo, senza alcuna aspettativa perché stai provando cose nuove. Cavalcare craft diversi e restare stupito da ognuno di loro. Noi- Sei un tipo da Black Sabbath? Lui- No, non proprio. Noi- Tu e la tua ragazza Mia siete proprio una coppia artistica bella potente: avete mai collaborato a qualcosa oltre alle opere sotto le lenzuola? Lui- (ridendo) Ci abbiamo provato con un paio di cose. Noi- Se qualcuno ti urlasse passando: “trovati un lavoro, capellone”, quale sarebbe la tua risposta? Lui- Perché? Noi- Solido. Noi- Hai mai preso una pialla e massacrato un po’ di foam? Lui- Nah. Noi- Lo faresti adesso? Lui- Sì, sicuro, sono carico per mettermi a scolpire un po’ di foam. Potrebbe venir fuori la peggior creazione di sempre, ma sono in pieno froth da shape. Noi- Però potrebbe anche essere la migliore? Lui- Hmmmm. Noi- Per me sei un tipo pieno di soul e spiritualità, e in passato abbiamo parlato di viaggi con l’Ayahuasca: quand’è stata l’ultima volta che hai fatto un’esplorazione capace di piegarti la mente? Lui- Whoa, piegare la mente. Credo debba essere stato il viaggio in Nuova Zelanda. Ma questo era alimentato dal duro lavoro e da qualcosa di completamente diverso. Noi- Da uno dei membri fondatori della Hair Force, hai qualche parola di saggezza per i futuri coltivatori di capelli di domani? Lui- Continuate a spuntare le doppie punte, gli oli naturali tengono lontani i nodi e lavateli meno. Noi- Saggezza radicale, ora mi sento in colpa per essermi tagliato i capelli l’altro giorno. Vabbè, mi resta sempre il baffo. Eccola qui, ragazzi e ragazze, direttamente dalla fonte: Jason Robert Salisbury, lo Scorpione. Sul serio però, Jason, la sua ragazza Mia Taninaka, suo fratello Chris “Critter” Salisbury insieme a Rangi Ormond e Craig Allsop hanno attraversato territori tosti per arrivare dove volevano. Hanno guadato fiumi di gelida acqua di scioglimento glaciale e campeggiato nelle condizioni più dure. A un certo punto ha piovuto per quasi 3 giorni e, quando le nuvole si sono aperte, dietro c’erano montagne coperte di neve. Portavano con sé solo quello che ciascuno riusciva a trasportare: 2 chili di riso, lenticchie, avena, patate, qualche dolcetto per tirare su il morale come lecca-lecca, una tavola da surf a testa (poi se le sono scambiate) e più gomma di un sexy shop ambulante. Si sono fatti strada nella boscaglia più aspra, solo per trovare una sinistra point che usciva dalla foce di un fiume. Quanto è bello? Sempre al lavoro per restare vivi, con le temperature che scendevano sotto zero. Hanno trovato un accampamento lasciato da un’avventura passata di qualcun altro e si sono piazzati lì. Facevano bollire acqua in pentole abbandonate giusto per non congelare, più o meno. Surf di giorno e cook-off creativi di notte. Qualunque cosa servisse per tenere alto lo spirito. Hanno preso deviazioni sbagliate che li hanno portati in paludi infernali. Poi hanno dovuto montare il campo al buio, solo per riorganizzarsi alle prime luci e ricominciare tutto da capo. Hanno trovato tracce di cinghiali e le hanno seguite, mentre gli uccelli danzavano sopra le loro teste. Le tende perdevano, hanno trovato vecchie brande su cui dormire accanto alla fiamma viva di cui avevano bisogno per sopravvivere. È quasi troppo surreale da elencare. Guardate le foto e vivetelo attraverso di loro. Ah sì, in mezzo a tutto questo, Mia ha festeggiato il compleanno là fuori e i ragazzi le hanno fatto una torta con mele, datteri, cannella, frutta secca mista e latte in polvere mescolato con brandy e caramelle mou Werther’s. In cinque giorni di viaggio non hanno visto nessuno e hanno amato ogni minuto, beh forse non proprio ogni minuto… Ma la saga continua… sono anche saltati su un van e hanno fatto un road trip. Quindi restate nei paraggi e scoprite dove li porterà… 
































