Moto Beach Classic 2018

Moto Beach Classic 2018
È evidente cosa ci fa accendere… Se stai leggendo queste righe, probabilmente anche tu ami andare in moto, costruire moto, surfare, le tavole da surf, l’arte, la musica, la birra e tutto il divertimento che gira intorno a queste cose. Roland Sands è uno di noi e, per il secondo anno, ha alzato il livello del suo evento Moto Beach Classic: più grande e più bello del primo, con una delle migliori lineup di band punk rock, due giorni di gare Super Hooligan e il contest di surf West Coast Board Riders, tutto sulla sabbia di Huntington Beach, California. Come siano riusciti a convincere lo Stato della California a lasciar arrivare 40.000 tacchini da surf, tra punk rock nelle orecchie e fumi di moto nei polmoni, a bere birre, fare festa con i Bad Religion e guardare un po’ di sana cattiveria sotto forma di gare in moto sulla spiaggia, per me resta un mistero. Ma chapeau: facciamo festa! Per quanto mi riguarda, correvo nella classe Super Hooligan in sella alla Triumph Scrambler costruita da Deus Emporium/ BA Moto, shapeavo tavole da surf insieme a Mike Minchinton, Hall of Famer tra i surfboard builder, nel trailer mobile di shaping Minchinton Surfboards/Shaper Studios, e gareggiavo anche nella divisione Surf and Turf del West Coast Board Riders, rappresentando Huntington Beach Boardriders. A dir poco, non c’è mai stato un momento morto! Il concetto di “Run what Ya Brung” ha assunto tutto un altro significato quando sono corso direttamente dalla mia heat di surf ai box gara e sono saltato sulla mia Triumph 500 Surf Scrambler del ’66, con addosso la mia scintillante muta Deus, stivali Red Wing e casco Bell. Zero tempo per cambiarsi! Molla la tavola, salta in sella, apri il gas e vai! Il pubblico se l’è goduta alle mie spalle, ma diamine, se non ti diverti non stai vivendo davvero! A dirla tutta, quella muta era sicuramente più aerodinamica del mio gear da moto, no? Dalle gare “Run what ya Brung” alla Super Hooligan Racing, il mio equipaggiamento e la moto sono cambiati, ma l’attitudine no. È questo il bello dei Super Hooligans: è una cosa seria, ma non troppo. Veloci sì, ma non tutti. Io ero più o meno nel mezzo. Tra gente comune, icone del Freestyle Motocross, ex campioni nazionali di Flat Track e surfer professionisti. È un melting pot di talenti da ogni angolo della vita, tutti lì a divertirsi come matti, ma con soldi e diritto di vantarsi in palio, e nessuno si è presentato per arrivare ultimo. Tutti spalancano il gas, corrono su moto di ogni tipo, derapano, girano su una pista che potrebbe stare nel mio cortile e ci danno dentro sul serio. Per noi, il momento clou è stato sicuramente la divisione moto/surf Surf and Turf. Alla fine della parte surf del sabato mattina, noi (Huntington Beach Boardriders) eravamo al secondo posto dietro al team Southbay Boardriders, ma sapevamo che la parte moto sarebbe stata il nostro momento per brillare. Io e il mio compagno di squadra Justin Mulford abbiamo chiuso primo e secondo, portando a casa la vittoria! Ma è andata ancora meglio quando abbiamo avuto la possibilità di salire sul palco davanti a 20.000 fan per ritirare il trofeo, prima che gli headliner della serata, i Social Distortion (che, diciamocelo, erano il vero motivo per cui erano tutti lì…), salissero a chiudere il weekend. Punk rock, surf, moto: io sono già pronto per l’anno prossimo! Testo di Forrest Minchinton, immagini di Monti Smith