“Si va avanti con un piccolo aiuto dagli amici”.
Per tutto il tempo in cui siamo stati a Noosa, continuavamo a imbatterci in gruppetti di bella gente. Un ritrovo in particolare era “The Bean Drop”. Un posticino che prepara un caffè tosto per i local che hanno bisogno di fare il pieno quando sono a secco. Doc ci aveva detto che non solo è il loro posto di fiducia, ma porta anche le Thomas T per farle indossare alla crew e hanno uno dei suoi epici log appeso al muro.
“Oggi”, per nostra fortuna, “…caffè gratis per tutti quelli che indossano una Deus Tee”. Ha scherzato Doc. Non era difficile indovinare dove siamo finiti tutti dopo il surf del mattino, belli carichi di long black, flat white e potentissimi espressi. Ci siamo seduti fuori, abbiamo chiacchierato e mangiato dolci fatti in casa per tutta la mattina. Quando ce ne siamo andati, tremavamo come tossici al quarto giorno di detox…
Da lì abbiamo accettato l’invito a visitare la factory di Doc e Jake, alcuni di noi sulle custom bike Deus che i ragazzi di Sydney avevano portato fino a Noosa, e gli altri sul retro della “Thomas Surfboard” shaggin wagon. Abbiamo dato un’occhiata alla loro roba e a tutto il resto, sbavando tutto il tempo come bambini in un negozio di caramelle. Monty, come se si fosse appena ripreso, ha improvvisamente urlato che mancavano solo 20 minuti prima che Matt “Cuddles” Cudahy entrasse in acqua nelle finali dell’“Old Mal Comp” e che dovevamo andare. A malincuore, ma con un’efficienza sorprendente, siamo risaliti tutti sulle moto e sul van e ci siamo diretti verso la spiaggia. Non c’era bisogno di preoccuparsi: alla fine Cuddles ha alzato il trofeo. In realtà è arrivato a tutte le finali in cui surfava. Grande Matty, ci hai resi orgogliosi…
Tirando le somme, l’intero viaggio fino a Noosa è stato una follia. Tutto quello che speravamo di fare, l’abbiamo fatto. Rappresentare Deus, sì. Presentare in anteprima Tracking, eccome. Regalare una tavola da surf Deus, certo che sì, e per di più a un grom così gasato che probabilmente ci ha dormito insieme quella notte, per poi vederlo spaccare la mattina dopo. Siamo stati in giro, abbiamo surfato tutti i point con buoni amici, non una o due volte ma ogni santo giorno. E dulcis in fundo, eravamo lì per alzare un bicchiere per Thomas e Kim la notte del loro matrimonio, e poi un altro, e un altro, e un altro. Credo tipo 25 volte…
Un grande grazie a tutti i nostri amici di Noosa. E un saluto speciale a Nicole Gozzer e Scott Wintle per le immagini! Siamo in partenza per Sydney, ci vediamo l’anno prossimo… Yeewww…

































