Membro storico della famiglia Deus Bali, Ijal Mariachi ha inaugurato la sua mostra personale qui sabato scorso. Non potevamo essere più felici di aiutarlo e sostenerlo.
‘Transfigrasi’ è la sua esplorazione dei molti significati della trasfigurazione, intrecciata alle sue riflessioni e percezioni sul percorso che lo ha portato a crescere come millennial fino a diventare ciò che è oggi: un padre, un marito, un artista.
La pressione del gruppo ha fatto alzare il sipario prima di quanto annunciato. Le persone sono confluite nello spazio della Deus Gallery come melassa. Desiderose di assorbire una mostra adatta a tutta la famiglia, che lui dissemina con intelligenza di complessi temi sociali sottotraccia. È una di quelle cose che ti mette il sorriso sulle labbra. Ti dà una gomitata nelle costole come il tuo amico più scapestrato, mentre allo stesso tempo ti invita a scavare più a fondo, ma solo se vuoi. Anche i non credenti possono comunque scivolare sulla superficie, sorridendo davanti ai suoi personaggi e alle sue proposte immaginifiche.
Ijal ha dipinto l’intera parete di fondo della galleria; in questi ultimi anni ha affinato le sue doti da muralista in un numero sorprendente di esempi che troverai nella parte occidentale dell’isola. Per questa sua personale si è spinto oltre, aggiungendo una testa enorme in schiuma e gesso realizzata da lui. Un pezzo a rilievo, privo di espressione, come se stesse aspettando che accada qualcosa. La testa guarda fuori, oltre il visitatore, quasi facendoti voltare per cercare qualcosa che potresti esserti perso.
La mostra dimostra quanto si trovi a suo agio sia nei piccoli sia nei grandi formati. Il che è in contrasto con la sua palette e, del resto, con il repertorio di metafore da cui attinge. Entrambi vengono da lui trattenuti prima di essere riorganizzati con intelligenza, facendo sì che ogni opera risulti fresca e fluida, e dia voce alla sua litania di cambiamento ed evoluzione. Ogni pezzo sembra fissare un tempo e uno spazio, reimmaginando cose più grandi di lui: questi capolavori del viaggio della sua mente.
Invece di spingere i visitatori a mettere via i dispositivi, cinque opere li invitano addirittura a tirare fuori il telefono e andare su Instagram. I filtri di realtà aumentata applicati a esse trasformano queste opere 2D in meravigliose animazioni piene di fantasia.
Ti invitiamo a venire a goderti questa splendida mostra e a vederla con i tuoi occhi: Transfigrasi, di Ijal Mariachi, è aperta fino al 28 agosto.
Ne vuoi ancora? Puoi dare un’occhiata all’Instagram di Ijal Mariachi.
Un enorme grazie per il gentile supporto va a Island Brewing & Two Island Wines per averci fornito i tanto necessari dissetanti durante l’inaugurazione.