La strada aperta dà sempre il meglio di sé su due ruote, soprattutto quando hai un buon amico con cui condividerla. È andata proprio così quando io e il mio vecchio amico Aaron Brimhall ci siamo ritrovati nel suo stato natale, lo Utah. Un po’ di storia: abbiamo viaggiato insieme in giro per il mondo e macinato una quantità assurda di chilometri in sella in posti come Bali, Messico e California. Quindi, quando mi ha invitato laggiù per un’avventura, come spesso succede con lui, ci sono entrato con entrambi i piedi, entrambe le braccia e tutto il corpo. C’era però un dettaglio: questo road trip sarebbe stato di quelli elettrici.
Aaron aveva da poco preso una coppia di moto Zero SR/F e aveva immaginato di fare un anello attraverso lo Utah meridionale per poi risalire fino a casa sua, a Salt Lake City. Avremmo viaggiato di città in città, da una stazione di ricarica all’altra.
A prima vista, le moto hanno un bel design e tutti i pezzi giusti al posto giusto. Mi sono seduto sulla moto senza rendermi conto che fosse accesa (nessun rumore) e, d’istinto, ho dato una bella manata di gas. Risultato: sono partito giù dal marciapiede e finito in strada con una mano sola, i piedi che strisciavano dietro alla moto… eeeeh è stato lì che ho capito che quella moto era veloce! Ho già detto che era silenziosa?
È una sensazione strana non sentire né la vibrazione né il rumore di un motore, ma credetemi quando vi dico che non per questo è meno esaltante. Anzi, non ho mai guidato nulla che accelerasse così dannatamente in fretta. Ogni apertura del gas ti spingeva lo stomaco nella schiena e te lo avvolgeva intorno alla colonna vertebrale. Gli occhi e il cervello si scontravano tra loro mentre schizzavano verso il retro del casco. Mi sembrava di lanciarmi sul “Supreme Scream”, un’attrazione del parco divertimenti vicino a casa mia, solo che questa era molto più veloce!
Il nostro viaggio ci ha portati dall’aria frizzante di montagna di SLC ai venti pesanti e sabbiosi del deserto dello Utah meridionale, attraversando nel frattempo alcune delle mie zone preferite per girare in dirt bike. Lo Utah è composto per circa il settanta per cento da parchi nazionali e statali, e non serve chiedersi il perché. Ogni chilometro è un panorama da lasciare a bocca aperta, capace di toglierti il fiato. È, da solo, il paesaggio più bello e vario dell’ovest.
A circa metà del viaggio siamo finiti in un motel dove appoggiare le nostre teste pesanti per la notte, dopo una giornata di venti particolarmente insistenti e intensi. La mattina dopo ci siamo svegliati davanti agli effetti di una bufera improvvisa dell’alba, che aveva lasciato circa cinque centimetri di neve su ogni cosa. Con il passare della mattinata il tempo è migliorato e, dopo più o meno un’ora, il sole aveva fatto capolino e il cielo era blu, così siamo ripartiti. Faceva freddo, ma almeno non nevicava; almeno finché, dopo una trentina di chilometri, non abbiamo raggiunto proprio la bufera di cui sopra. La neve non è esattamente il mio meteo preferito per guidare, ma essendo nello Utah abbiamo pensato che tanto valeva farne il meglio. Quando la vita ti dà neve, vai a fare snowboard...
- Forrest Minchinton