Gli alti e bassi del motocross.

The Ups and Downs of Motocross.
Un’altra giornata incredibile passata oggi in pista. Il nostro secondo evento a motore, dopo lo Swank Rally di ieri, è stato il motocross. Più precisamente, il Deus Slidetoberfest Motor Cross. Usiamo pure il nome completo, perché sapete che ci piace sempre metterci il nostro tocco. Alle 9 del mattino eravamo di nuovo vista mare, sulla pittoresca pista da motocross di Tibah, nel distretto di Kedungu a Bali. Avere una pista davanti e le onde che si infrangono alle spalle è una cosa di cui non ci stanchiamo mai. La gente dice che siamo viziati. Lo sappiamo, ma ce lo lasciamo scivolare addosso come un complimento non richiesto. Anche il fatto che questo posto sia probabilmente unico al mondo non smette mai di affascinarci. Queste parole, gli scatti e, più avanti, i film che mettiamo insieme riescono solo in minima parte a raccontarne la bellezza naturale. Abbiamo aperto le danze con le batterie della nostra Open Class. Con un limite di cilindrata a 150 cc, perché ci piace tenere le cose inclusive, abbiamo accolto ancora una volta un gruppo internazionale di concorrenti di tutte le età. Sottolineiamo bene “tutte le età”, perché tanto vale arrivare subito al punto… È stata una sorpresa pazzesca vedere Kelana Humphrey, il figlio di 9 anni del Presidente di Deus Indonesia, battere in finale una griglia piena di rider tre o quattro volte più grandi di lui. Dopo un salto enorme oltre la bandiera a scacchi, si capiva che Kelana era dannatamente gasato mentre tornava a tutto motore ai cancelli di partenza. Ma lo hai capito davvero quando ha lasciato cadere nella terra la sua preziosa KTM 85cc prima di concedersi un piccolo balletto della vittoria davanti alla folla in delirio. E come dargli torto? Siamo stati bersagliati dai soliti problemi alle moto: diversi forcelloni e forcelle, messi a dura prova da ragazzoni internazionali grandi e pesanti che ci atterravano sopra senza troppi complimenti, hanno deciso di tirare le cuoia. Dopotutto è motorsport: queste cose succedono sempre, fanno parte di questo ricco intreccio. Sta alle due parti tenere tutto insieme, uomo e macchina… anzi, aspettate, nel caso di oggi era più ragazzo e macchina. Torniamo all’ordine in cui sono andate le cose, vi va? Abbiamo corso un po’ troppo avanti. Dopo la prima serie di batterie, siamo passati alle ladies. Ecco una cosa che forse non sapevate: alcune di queste ragazze guidano da appena pochi mesi. Abbie, addirittura, era in moto da soli quattro giorni. Oggi ha chiuso seconda, così come ieri nella ladies Swank. Se lo mettete a confronto con gli anni di gioventù e vita adulta spesi male da tanti dei ragazzi a faticare in pista, non potete che togliervi il cappello. E poi… fanno davvero una gran figura mentre volano lungo il tracciato, no? Da lì siamo passati alla classe vintage. Le moto degli anni Settanta e Ottanta stanno tornando alla grande da queste parti, e non solo: tutti sembrano aver trovato anche l’abbigliamento con cui correvano i loro padri. Gli stivali giusti, caschi fedeli all’epoca e moto restaurate alla perfezione. Che spettacolo. Deni, Giang e i ragazzi di Batu Karas hanno portato le loro moto fino a Bali e oggi hanno corso tutti in circa cinque gare: non contenti della sola Vintage, si sono buttati nell’Open con tutta la loro fedeltà d’epoca e se la sono giocata con i grandi… Quei ragazzi non hanno mollato un attimo per tutta la giornata. Siamo tornati all’Open, ma sapete già com’è finita, quindi saltiamo avanti a un’altra piccola sorpresa che avevamo in serbo: il Power on Power. Due ragazzi, in sella a due vere 250 costruite per il motocross. Testa a testa. Forrest Minchinton contro Matia. Ferdika & Bastien. Si sono sfidati a coppie e hanno messo in scena uno show aereo senza paragoni. Poi i due vincitori, Forrest e Ferdika, si sono affrontati tra loro. Guardandoli volare sui doppi e sui table top capisci all’improvviso come dovrebbe essere fatto. E capisci anche quanto il limite dei 150 cc che avevamo imposto all’Open abbia davvero penalizzato i rider più forti. È stato un vero spettacolo. Un’altra giornata incredibile, in un posto sorprendente, a guardare riding spettacolare. Difficile chiedere di meglio.